«Bene, finalmente partiamo con il nostro nuovo progetto! Abbiamo il nome, il prossimo passo è fare il logo.»
«C’è quel sito con gente che fa loghi a 5 dollari!»
«Ottimo, dai almeno sul logo riusciamo a risparmiare qualcosa. Procediamo!»

Se il dialogo appena letto ti suona tanto familiare da averlo letto usando la tua voce e quella del tuo socio… questo articolo potrebbe salvare la buona riuscita del progetto per cui stai cercando un logo.

La fase iniziale di una nuova attività, oltre ad essere molto delicata, spesso viene affrontata con entusiasmo, impazienza, e una mano sul portafogli – è normale tendere a risparmiare il più possibile in fase di lancio.

Purtroppo il risultato d’impazienza, frenesia e “occhio alle spese” disinformato quando parliamo di un elemento delicato come il logo, è la ricetta perfetta di un risultato che non augureresti neanche al tuo peggior concorrente.

Commettere errori sulla creazione del tuo logo, infatti, può arrivare a costarti molto, ma MOLTO più sul lungo termine. E stiamo parlando di mancati guadagni o (nei casi peggiori) del fallimento completo del progetto.

Proprio per evitarti questo tipo di destino, ho deciso di approfondire insieme a te questi 6 motivi per cui evitare i lavori da 5 dollari.
Se deciderai di andare avanti nell’articolo, inoltre, scoprirai ciò che ti serve sul serio per creare un logo davvero funzionale, evitando di cascare in errori tanto allettanti quanto fatali.

Cominciamo?

1 ) Partono a costruire un palazzo dal secondo piano anziché dalle fondamenta – e quali sono i primi 2 step da affrontare prima di pensare al logo.

Il logo della tua azienda è di vitale importanza.

Non è solo un disegno che deve risultare piacevole alla vista, né dev’essere esclusivamente un disegno gradito dall’imprenditore.

Il logo è funzionale e determinante per il successo del progetto sotto innumerevoli punti di vista. Tra gli altri, uno di questi è catturare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti.

Come fai a capire come catturare l’attenzione del tuo potenziale cliente? Non lo vedremo adesso perché non è il tema dell’articolo, ma sarai d’accordo con me su una cosa:

è veramente possibile capire cosa attira il tuo potenziale cliente… se non sai chi è il tuo potenziale cliente?

Non voglio lasciare la risposta al caso: la risposta ovviamente è NO.

Non è possibile.

Quindi adesso è il momento di girarti direttamente la domanda: l’identikit del tuo cliente è nitido e onnipresente nella tua testa come lo erano le facce dei criminali WANTED sui cartelli nel Far West?

Per quanto la conoscenza dei propri potenziali clienti sia la base di qualsiasi impresa trionfante sul mercato…

non tutti gli imprenditori hanno un’idea chiara, nitida e cristallina delle persone a cui devono vendere i loro prodotti o servizi.

Ciò detto, se hai risposto “ a questa domanda, ti faccio i miei complimenti. Sei una spanna avanti alla maggior parte degli imprenditori la fuori.

Se hai risposto “No”, oltre a comportare una serie di problemi di cui non vorresti preoccuparti… ho una bruttissima notizia per te: come non lo sai tu, non lo saprà neanche il creativo di Fiverr.

Cosa c’entra?

Tutto.

Se tu non hai chiaro il target di clienti che il tuo logo deve attrarre (e con “chiaro” intendo un identikit preciso, allo spettro opposto dell’inflazionato “vendiamo a tutti”), devo darti un dispiacere.

Non puoi sperare che un ragazzo su Fiverr che si preoccupa solo di disegnare un logo sia in grado ricercare un angolo di attacco corretto e preciso al punto di sfondare il mercato e raccogliere la ricompensa.

Lo dico col cuore in mano, ma è così.

Le probabilità che per 5 € (o quel che è) e nel giro di pochi giorni un grafico ti passi il “logo d’oro” che ti aiuterà a sbarcare il lunario sono pari a quelle che ho io di pagare la spesa con una stretta di mano.

E se hai mai pensato ad una cosa tipo “Perché questo dovrebbe essere un problema? Dopotutto sto rischiando solo 5 €!”, ti invito a pensare di nuovo.

Perché no, non rischi solo 5 €.

Rischi che quel bel logo non attragga le persone a cui vuoi vendere – o meglio, che non riesca ad attrarre le persone più predisposte a comprare senza farti sudare 38 camicie.

Rischi un logo che non funziona.

Di riflesso, rischi di perdere tempo ed energie per un qualcosa che non funziona e che può sabotare e compromettere l’esito positivo del tuo nuovo progetto.

Facciamo un esempio facile e lampante, giusto per capire il concetto. Poniamo che il mio logo sia uno zuccheroso e denso barattolo di miele color ambra.

Se il tuo grafico non sa (né ha le competenze o il tempo per capire) che il mio cliente è Winnie the Pooh o Simba de “Il Re Leone”, è un problema.

Ed è un problema perché se il mio potenziale cliente è Winnie the Pooh è un conto. Il logo col barattolo di miele lavorerà a tuo favore, facendo procurare un fazzoletto per asciugare il rivolino di bava che inizia a colare dal musetto dei tuoi clienti.

Ma se il tuo potenziale cliente fosse Simba? Se fosse un leone? Lo stesso barattolo di miele su di lui avrà l’effetto opposto. Il logo finirebbe per lavorare contro di te, contro il tuo progetto e contro le tue aspettative.

Diventa subito irrilevante quanto un grafico sia bravo a rappresentare un barattolo di miele. Il problema viene molto prima. Semplicemente, NON andava disegnato un barattolo di miele.

Quindi va da sé che per evitare che il logo sia un bellissimo flop devi avere chiaro l’identikit del tuo potenziale cliente.

Di conseguenza, prima ancora di aprire i programmi di grafica,  è di vitale importanza uno studio importante per capire cosa attrae un potenziale cliente o un altro richiede una serie di ricerche, consulenze, confronti con il cliente, analisi della concorrenza e così via.

E se non puoi farlo tu – perché non hai tempo, voglia o semplicemente non sai da dove cominciare per fare un lavoro di ricerca che sia all’altezza dei risultati che ti aspetti da questo progetto – assicurati che il grafico a cui domandi il lavoro possa (e sappia!) farlo al posto tuo.

2) Ti seducono e conquistano con la tua stessa idea dandoti sempre ragione – Come puoi capire con chi schierarti nell’eterna guerra tra ciò che è bello e ciò che è funzionale.

Arrivati a questo punto, sappiamo che una delle cose più importanti quando parliamo di creare un logo che non remi contro la buona riuscita del tuo progetto è capire chi vogliamo attrarre e poi capire cosa lo attrae.

Tuttavia, troppo spesso questa fase viene completamente bypassata per lasciare spazio a una serie di fattori che NON dovrebbero incidere in alcun modo con il tuo logo (qui sotto puoi trovarne alcuni):

  • l’allineamento degli astri e delle stelle che fanno svegliare il grafico ispirato;
  • la capacità di dare sfogo al genio creativo del Da Vinci che è nel grafico;
  • la parlantina e le abilità grafiche per assecondare il gusto dell’imprenditore per farlo contento alla prima (parliamoci chiaro: questi ragazzi chiedono una miseria che, giusto per mangiare dignitosamente, dovrebbero fare almeno 200 loghi al mese.

È pacifico che a loro conviene tirare giù un lavoro velocemente e “vendertelo” senza troppi accolli (“accollo” parola gergale romana che significa noia e/o sbattimento), altrimenti per un lavoro con la L maiuscola impiegherebbero troppo tempo e, in capo al mese, si porterebbero a casa giusto i soldi per una cena al Mc Donald’s. Senza dolce né salse.)

Sto forse dicendo che il grafico a cui dovresti affidare il lavoro non debba saper disegnare al PC? Che l’ispirazione non serve e che si possono fare dei copia e incolla? O magari che l’opinione e il gusto dell’imprenditore non contano?

Assolutamente no.

Questi tre fattori contano e sono anche determinanti entro un certo livello.

Il fatto è che il logo ha degli obiettivi ben precisi che vengono prima in termini di priorità. Infatti un logo efficace deve:

  1. essere in grado di attirare il tuo cliente e marchiarti a fuoco nella sua memoria;
  2. fargli pensare immediatamente a te come la canzone del primo amore ti fa pensare, appunto, al tuo primo amore;
  3. e deve esprimere il progetto della tua azienda in maniera chiara ed inequivocabile.

Detta in termini semplici, per rispettare almeno questi 3 punti (senza contare il resto, per comodità didattica) il logo non può basarsi SOLO sull’ispirazione divina, sulla creatività del grafico o su quanto tu ti sei innamorato dell’idea geniale che ti era venuta.

Riprendiamo l’esempio del punto 1, ok? Il fatidico “barattolo di miele”.

Supponiamo che sapete che vendete a Winnie The Pooh, quindi siamo in linea. Cosa potrebbe andare storto?

Ebbene, se l’estro divino del grafico decide di rappresentare un barattolo di miele in una versione astratta futuristica prismatica e in più lo colora di fucsia perché a te piace così…

… il povero Winnie non sarà manco in grado di riconoscere che quel disegno alieno è un barattolo di miele.

Quindi bene, ti do 10 per aver riconosciuto che “a Winnie piace il miele”… ma se poi mi mandi tutto in malora così, come la risolviamo?

Ti do 2 alternative che non hai voglia di fare + 1 che potrebbe essere così banale da funzionare:

a) fai una telefonata a Winnie e gli spieghi cosa significa il logo

b) crei una nuova professione: lo spiegatore di loghi (e assumi in larga scala);

c) fai un logo che si capisca da solo e che comunichi di cosa ti occupi.

Sei un sognatore lungimirante probabilmente hai scartato le prime due e hai optato per l’ultima soluzione? Ebbene, chi ti promette un logo in 4 ore sta facendo affidamento alla sua creatività – e ti costringerà a scegliere tra i punti a) e b).

Pensaci un attimo.

Diciamo che uno, per deformazione professionale, è abituato a lavorare con la sua creatività. Quante idee sarà in grado di buttar giù in qualche ora?

Rispondiamo con un generico “tante”. Senza andare troppo lontani dalla verità, possiamo affermare che 4 ore sono più che sufficienti per fare un disegno.

Ma noi adesso sappiamo che fare un logo NON è uguale a fare un disegno

Sappiamo per di più che c’è un’importante fase di ricerca da portare a termine per ottenere un lavoro degno di comparire davanti ai tuoi clienti.

Proviamo ad aggiungere il tempo necessario a questo lavoro di ricerca alle 4 ore per buttare giù un disegno.

Quanto tempo ti serve per fare una ricerca di mercato? Quanto ne serve per analizzare e conoscere i tuoi concorrenti? Quanto invece va usato per capire come comunicare graficamente il tuo valore differenziante?

E quanto serve per collegare in modo omogeneo, chiaro e coerente tutte le regole sulla creazione di un logo efficace – e le loro eccezioni?

È difficile quantificarlo, eh?

Cercherò di darti un’idea sui tempi di ricerca facendoti pensare banalmente a quanto tempo impieghi a scegliere il film da vedere quando sei con altre persone e iniziate da zero la ricerca.

«Non mi piace.»

«Già visto!»

«Anche io, ma lo rivedo volentieri.»

«Io no.»

«Non è proprio il mio genere.»

«Sì, effettivamente è il mio genere, ma oggi non sono nel mood…»

«Questo no, ho promesso al mio moroso che lo guardo con lui.»

Davvero, quanto ci metti a trovare il film che corrisponda ai gusti di chi deve vederlo e che escluda allo stesso tempo i film già visti almeno una volta da qualcuno? (spesso manco ce la fate e la serata finisce in chiacchiere e giochi da tavola).

A questo punto sentiti pure libero di moltiplicare questi tempi in modo direttamente proporzionale all’importanza che ha per te la scelta del logo perfetto per la tua azienda rispetto alla scelta di un film.

Perché qui, esempi per sdrammatizzare a parte, non stiamo parlando di giocarci male una serata in compagnia di amici.

Sbagliare risultato nella comunicazione del tuo brand attraverso il logo può arrivare a costarti di dover ricominciare da zero (o meno) tra due anni.

Perché?

Lo vediamo subito.

3) Ignorano il vero motivo che ti porta clienti – applicare questo punto ti eviterà di commettere gli errori in cui cadono anche i CEO delle più grandi multinazionali

Hai mai visto chiudere un’azienda con la coda di clienti desiderosi di acquistare e pagare il loro prodotto o servizio?

No.

Questo perché un’azienda se ha abbastanza clienti che portano abbastanza fatturato che porta le entrate necessarie per coprire i costi e marginare abbastanza da far prosperare l’attività e far stare bene in tutti i sensi chi ci lavora dentro… non chiude.

Sto forse dicendo che per non chiudere servono clienti? Esattamente. Facendo un minimo di ingegneria inversa, c’è da capire una cosa: cos’è che spinge quindi i clienti a comprare da te?

Te lo dico subito: le persone acquistano da te quando, nella loro testa tu offri – tra tutte quelle che hanno a disposizione – la soluzione più adatta a risolvere un loro particolare problema o per soddisfare un loro bisogno.

Questo concetto ruota attorno a due presupposti fondamentali:

  • è necessario che tu sia presente nella loro testa;
  • è necessario che tu sia la scelta più adatta per il loro problema specifico.

E, rullo di tamburi… serve che questi presupposti coesistano nello stesso momento.

Perché non serve a niente essere il migliore se nessuno sa che esisti (quindi se non sei nella testa dei tuoi potenziali clienti).

Così come non serve a nulla che esisti da qualche parte nella loro testa senza essere quello a cui pensano quando devono risolvere un loro problema specifico o soddisfare un loro bisogno specifico.

In altre parole, hai un problema se ti ritieni di essere o sei davvero il migliore ma non lo sei agli occhi dei tuoi mancati clienti che sono gli unici occhi che contano per il conto corrente della tua azienda.

Essere considerato il numero uno di un settore è un risultato legato al tuo brand e a come ti sei posizionato nella testa dei tuoi clienti.

La cosa straordinaria è che il logo è parte integrante del tuo brand. È ciò che lo comunica visivamente prima di ogni altra cosa, anche prima della qualità del tuo prodotto o servizio.

A tal proposito, apro parentesi: per quanto sia alla base del successo di un’azienda, un prodotto o un servizio di grande qualità non garantiscono un posizionamento sul mercato tale da aiutare le vendite.

Significa che NON puoi riporre le speranze che la tua azienda abbia successo solo nella straordinaria qualità del prodotto o del tuo servizio.

La qualità del tuo prodotto o servizio è requisito minimo e necessario per sopravvivere sul mercato… ma non sufficiente per eccellere e dare forma ai tuoi sogni di gloria.

Chi ti da dei soldi in cambio di qualcosa, la qualità se l’aspetta come minimo. Non come valore differenziante. Se non c’è, perfino tu rivuoi i soldi indietro prima di subito.

L’altro lato della medaglia è che essere riconosciuto come il numero uno del tuo settore è un risultato che si costruisce nel tempo. È un percorso.

Non ci sono scorciatoie.

Certo, esistono sistemi di marketing particolari per accelerare in maniera intelligente questa scalata al successo (e uno di questi è proprio avere un logo che lavora al posto tuo in questi termini).

Ovviamente se sbagli già al primo bivio, quando capisci che la strada che hai imboccato non ti sta portando all’indirizzo a cui volevi andare, non ti resta che tornare al punto di partenza e imboccare l’altra strada.

L’unica differenza è che avrai addosso la stanchezza dei chilometri già percorsi, molto entusiasmo in meno e le suole delle scarpe consumate (e le suole, per inciso, sono i tuoi soldi).

Quindi giuro, a me piacerebbe dire che con Fiverr sei in una botte di ferro. Magari ci sono anche giovani ragazzi o ragazze con del potenziale, per carità.

Ma fare un logo è diverso dal promettere “2 loghi in 24 ore” o “un logo in 4 ore”. Con queste promesse fossi in te starei tranquillo come a navigare su una barchetta di carta nel mezzo dell’oceano in tempesta.

Non si può fare un logo in 4 ore.

Né farne 2 in 24 ore.

Ma allora perché lo promettono e, nel bene o nel male, un disegno te lo consegnano comunque?

È presto detto.

4) tu non sei la loro priorità – ecco i semplici calcoli matematici per cui un freelance da 5 dollari ti dà la stessa priorità che un soldato in trincea dà alla manicure

Te l’ho già anticipato qualche riga fa, ma ti invito ad osservare questo fatto al microscopio per comprenderne la natura fin nel profondo.

Un professionista che vive di lavori da 5 dollari, se vive di questo, e supponendo che faccia un logo al giorno – tutti i giorni, domeniche incluse – riceve entrate per 150 dollari al mese.

PowerLogo sarebbe stata la stessa cosa utilizzando uno dei loghi realizzati dai designer a basso costo? Nella foto le proposte senza senso che ho ricevuto ingaggiando dei freelancer su uno di questi siti.

Poste queste condizioni oggettive e senza voler fare di tutta l’erba un fascio: quanti sono davvero esperti di creazioni di loghi e quanti usano il tuo logo per arrotondare, approfittando del fatto di sapere usare dei programmi dai nomi strani che solo pronunciarli ad alta voce senza errori dà l’idea di essere un esperto?

Quante probabilità ci sono che punterà sulla qualità del lavoro da consegnarti?

Quante che punterà sulla quantità di lavori che riesce ad accaparrarsi per raccogliere qualche dollaro in più?

Come probabilmente adesso avrai capito,

il logo ha un impatto fondamentale sul successo o fallimento del progetto.

Se il progetto muore, muore anche la parte di te che l’ha sognato, progettato e realizzato.

E sì, uno dei fattori che può aver contribuito a far evaporare questo progetto nell’aria fino a farlo dissolvere del tutto può essere un logo che non funziona come dovrebbe.

Avendo questo livello di importanza, altrettanto sofisticato dev’essere il metodo usato per crearne uno che profumi di successo.

Ecco… se il freelance di Fiverr per mangiare deve sfornare 200 loghi al mese, quanta priorità avrà per lui la buona riuscita del tuo progetto? Probabilmente la stessa priorità che ha per te il successo dei tuoi competitor.

Eppure alcuni continuano a sceglierlo, aumentando il rischio di pregiudicare il lavoro svolto al fine di lanciare un nuovo progetto.

Come mai?

5) La “patologia dell’esperto” – e come difendere il tuo logo da questa malattia terminale

Un pesce che guarda un sasso sarà ammaliato dalla sua capacità di resistere così tanto fuori dall’acqua”.

L’ho messa tra virgolette, ma non è una citazione. È una frase che mi sono inventata per passarti sottobanco un vaccino alla “patologia dell’esperto” che stiamo per analizzare rapidamente insieme.

Se tu sei un imprenditore e il tuo lavoro NON è quello di fare il grafico, probabilmente il Fiverriano in quanto a grafica ne saprà oggettivamente più di te.

In alcuni casi questa disparità d’informazione, anziché essere il vantaggio che stai cercando, si trasforma nel virus che condanna il tuo logo – e, di conseguenza, la buona riuscita del progetto che ne richiede uno.

Com’è possibile?

Facciamo un esempio.

Se nella mente di un imprenditore fare il logo significa principalmente “trovare un disegno carino da mettere vicino alla scritta”, chiunque parli con lui e inserisca nel discorso anche solo dei semplici nomi di estensioni di file di grafica (tipo Ai, EPS, PSD, PHP, DPI, HQ, VIP, TIFF, SVG, DPI) sembrerà un Dio della grafica con tutto ciò che serve per fare un lavoro migliore dell’imprenditore.

Per farla semplice, il monologo con sé stesso che convince (erroneamente) l’imprenditore della competenza del Fiverriano, ha sfumature diverse in base a quanti centimetri del metro giallo da sarta servono per misurare la circonferenza del suo ego.

Se non bastano nemmeno due metri, il ragionamento da parte dell’imprenditore potrebbe essere qualcosa tipo:

«Se io so tutto e questo mi sta dicendo che sa usare programmi che a me ricordano solo un mucchio di malattie veneree, probabilmente vuol dire che ne sa davvero tanto. Lo ingaggio!»

Se invece con qualche centimetro te la cavi, il ragionamento può essere:

«Io ne so zero (lo ammetto), lui 7 (percezione variabile da quante sigle strane mi mette nella descrizione dell’annuncio). Questo vuol dire che ne sa almeno il 700% in più di me. Sarà un grande!»

Ma come abbiamo visto, conoscere i programmi di grafica è solo un requisito minimo per creare un logo.

Siamo ben lontani dall’essere di fronte ad un grafico esperto che sappia creare un logo efficace per il tuo progetto… ma siamo arrivati all’ultimo punto dell’elenco – e alla soluzione all’insegna di un futuro più roseo per te e per la tua idea imprenditoriale.

6) I grafici su Fiverr possono contare solo sulla propria conoscenza – e perché questo va a discapito del futuro del tuo logo, della tua azienda, e del tuo futuro

Abbiamo viso insieme come un grafico si intenda tendenzialmente solo di grafica. Allo stesso modo, abbiamo potuto vedere come un logo che non remi contro la buona riuscita del tuo progetto NON si possa creare basandosi solo sulla grafica.

Ci sono infiniti aspetti da curare.

Sono necessarie competenze in termini di branding.

Di marketing.

Di storytelling.

Di neuroscienze.

Di psicologia.

E poi – alla fine di un elenco che non è neanche vicino ad essere completo – di graphic design.

Hai avuto un assaggio di ciò che serve per la creazione di un logo e, per quanto tu possa essere d’accordo o meno arrivati a questo punto, un grafico su Fiverr NON potrà mai avere le competenze né dedicarti il tempo necessario per la creazione del logo perfetto e coerente per il tuo progetto di business.

Come puoi ottenere IL Logo perfetto per il tuo progetto?

Ricordi quando ti ho anticipato che non esistono scorciatoie?

Non sono stato del tutto sincero.

Certo, è ovvio che:

  1. se hai la voglia, la possibilità ed il tempo di diventare un maestro di tutte le competenze che servono alla creazione di un logo, e
  2. se riesci ad ottenere la sicurezza minima necessaria per creare un logo che svolga le sue FUNZIONI principali e ti aiuti a raggiungere il successo che vai sognando…

… i risultati potrai vederli tra molto, MOLTO tempo.

Ma è normale, giusto?

Tu sei un imprenditore. Non un grafico. Hai un sacco di impegni e doveri nei tuoi confronti e in quelli dell’azienda. Sei costretto a centellinare il tempo a tua disposizione, dividendolo tra lavoro, famiglia e passioni.

Inserire anche questo lungo percorso di studi all’interno di quelle 24 ore al giorno che già ti vanno strette sarebbe un ottimo viaggio verso la crisi di nervi.

Quel progetto non può aspettare così tanto tempo… ma dopo tutto ciò che hai letto, non puoi neanche pensare di affidare un compito così importante a qualcuno che è preparato per fartelo saltare in aria!

In questo caso esiste una “scorciatoia” per te.

Puoi rubare le competenze che ti servono direttamente a me e al mio team.

PowerLogo, infatti, ha dedicato più di 5 anni a radunare e forgiare un équipe pronta a fronteggiare e vincere ogni singola sfida che la creazione di un logo ti pone davanti.

Dopo aver radunato TUTTE le competenze necessarie alla creazione di un logo è nato il CODICE A.R.C.O (clicca qui per scaricare Il Codice ARCO) il sistema che ci permette di analizzare il tuo progetto per poi tradurlo in un’immagine accattivante, capace di rendere chiara, interpretare e diffondere l’unicità della tua azienda.

Se l’ultima cosa che vuoi è un logo incapace di rappresentare la maestosità, l’entusiasmo e lo splendore del tuo nuovo progetto, allora puoi cliccare qui e richiedere subito la mia consulenza.

Patrizia


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