In questo articolo vorrei parlarti del ruolo FONDAMENTALE che svolgono i colori nel
marketing.
La maggior parte delle persone pensa che un logo debba essere “impattante”, e per
essere impattante, debba avere mille colori e forme strane; in realtà è l’esatto opposto:
il logo di una Azienda deve essere il più semplice e meno colorato possibile per
potersi fissare nella mente dei clienti in breve tempo.
Google esiste da anni e tu non hai ancora imparato la sequenza dei colori delle lettere,
non barare andando a guardare 😛
Nella storia del branding abbiamo esempi di loghi che dimostrano che, anche laddove non
erano del tutto adeguati a rappresentare una determinata azienda, sono diventati ugualmente dei potentissimi Visual Hammer.
La causa di questo avvenimento è dovuta a svariati motivi:
-i business che ce l’hanno fatta erano eccezionali di per sé;
-le idee imprenditoriali giuste hanno fatto passare i tecnicismi al secondo posto;
-il mercato duttile, fecondo e senza competitor ha fatto si che le aziende in questione si fissassero come prime nella testa del cliente pur senza grossi sforzi di marketing.
Ovviamente questo è un sogno che gli imprenditori potevano permettersi di fare fino a qualche anno fa. Oggi non è più così.
Quasi tutti i mercati sono saturi e per distinguerti e sopravvivere nel mezzo della giungla
del business hai bisogno di tutti i mezzi a disposizione in ambito marketing.
Il logo è uno di questi mezzi.
Prima di andare avanti a parlarti dei colori dei loghi, voglio precisare che un logo non diventa il visual hammer di un’azienda nel giro di due giorni.
Questo non succede MAI e non è successo per nessuna delle aziende che conosci. Neanche le più grandi.Oggi è importante quindi che il tuo logo faccia il suo lavoro e contribuisca ad imprimere la
tua azienda nella testa dei tuoi clienti; in un mondo completamente bombardato da messaggi pubblicitari dove la vita corre a 200 all’ora, rimanere impressi, anche solo per 3
minuti al giorno, è un traguardo epocale
Non puoi permetterti che il tuo logo finisca nel dimenticatoio e ci rimanga per sempre, sarebbe una tragedia

Ok, ho capito, allora copio i colori del leader di settore e sono a posto”

 Bene, vedo che hai capito tutto allora, hai fatto la scelta migliore per condannare la tua azienda a morte certa, in un solo secondo. Innanzitutto considera una cosa:i loghi dei leader di settore non sempre sono efficaci e fatti secondo criterio.
La differenza è che sono aziende con più budget di te, hanno milioni di euro da investire nel marketing e nella pubblicità; il loro logo non è entrato nella mente delle persone per lasua efficacia ma perché ce l’hanno fatto entrare a forza di milioni.
Tutte le pubblicità, gli striscioni, gli slogan e tutti i soldi spesi sono riusciti, nel corso di decenni magari, a ricavare uno spazio nella mente delle persone.
Tu non puoi copiarli, faresti il più grande errore della tua vita.
Prendi la Coca-Cola ad esempio, se tu volessi diventare un suo competitor (ovviamente è un esempio impossibile perché Coca-Cola ha già un co-leader) l’errore più grande sarebbe copiare i colori o i motivi calligrafici del logo.
Zappa sui piedi. No buono.
Potrebbe sembrarti un’idea geniale, ma facendo così finiresti per fare soltanto un favore a Coca-Cola.
Il cliente medio infatti, trovandosi davanti alla tua stupenda e innovativa bevanda, si ricorderebbe immediatamente la provenienza originale del tuo logo e andrebbe a prendere una bottiglia di Coca-Cola senza degnare la tua di uno sguardo.
Non è una questione di prezzo, di gusto o di qualità, è che lui è arrivato prima nella testa
delle persone. Il suo logo ormai è marchiato a fuoco nella mente dei clienti.

Quindi, regola numero uno: mai copiare i loghi altrui.

Piuttosto stravolgi il logo del leader di settore e usa colori completamente opposti tuo competitor o non farai altro che aiutarlo.
Ricapitolando: DEVI USARE COLORI OPPOSTI A QUELLI DEL TUO COMPETITOR PRINCIPALE
Lui fa il logo rosso, tu fallo blu.

Regola numero due: i colori hanno dei significati molto precisi, usali a tuo vantaggio !

nmnmm
La rappresentazione che vedi qui si riferisce alla percezione che il mondo Occidentale ha nei confronti dei colori.
Per esempio, se apri una azienda in India, il significato dei colori potrebbe essere molto diverso. Più un popolo è occidentalizzato più è vicino a quella tabella, meno è occidentalizzato più potrebbero esserci delle differenze.
Questa è una semplificazione dei significati dei colori più diffusi in occidente; non pensare che i significati dei colori siano frutto di qualche strambo scherzo del marketing.
Questo studio è stato fatto in collaborazione con il più grande Ente Mondiale di Coloreria: la Natura stessa.
Non è un caso che il verde sia un colore associato alla tranquillità e alla pace (GreenPeace ti dice qualcosa?) come non è un caso che il rosso sia un colore associato all’eccitazione, alla gioventù e al coraggio.
Sfrutta i significati dei colori per veicolare il messaggio della tua azienda; la tua azienda si occupa di onoranze funebri? Ti sconsiglio caldamente di usare colori come il giallo o il rosso, finiresti per trasmettere il messaggio sbagliato (Ricollegandomi al discorso di prima, in Asia per onorare i morti è usanza utilizzare il colore bianco. Se lo fai nel mon
occidentale, ti prendono per pazzo).
Vuoi trasmettere un messaggio di salute e di cibo sano? Utilizza il verde, riporta i tuoi clienti alla natura, ai cibi sani e di prima qualità, e avrai il negozio sempre pieno.
Occhio però a ricordare di distanziarsi dal competitor!
Ormai tutti i brand di cibi bio hanno il colore verde, in quel caso si potrebbe usare un colore diverso e di rottura per emergere.
Per esempio: tutti i brand bio/vegan etc usano a ragione il verde e uno stile radical chic campagnolo, vuoi sbaragliarli tutti?
Usa un altro colore! Magari un logo minimal bianco e nero con potentissime fotografie ad alta risoluzione di cibi naturali come visual. (E questa ve l’ho detta gratis :P)
Occhio però a non fare il furbo , DEVI essere COERENTE con il tuo colore. Non puoi vendere cibo spazzatura spacciandolo per sano perché hai un logo verde (ti viene in mente un’azienda a caso che ultimamente ha cambiato il logo pur vendendo cibo spazzatura?) perché perderesti di credibilità ; è come se GreenPeace si mettesse a vendere pellicce di foca.

Regola numero tre: non mischiare colori a caso, usali con logica.

Può sembrare un qualcosa di strambo, quasi filosofico, ma i colori hanno una loro potenza intrinseca.Quindi se il significato che vuoi trasmettere attraverso il colore corrispondente ha un’importanza elevata per la tua azienda, DEVI POTENZIARE quel colore.
  Non puoi contrastarlo utilizzandone altri più potenti o, in percentuale, più presenti.
 Pensa a RedBull, ti ricordi il logo?
  La persona che mi onoro di chiamare Maestra, Laura Ries, una che di loghi e di Visual Hammerne capisce qualcosa (ha creato il concetto di Visual Hammer, per chi non lo sapesse), continua a chiedersi perché sulla lattina del più famoso degli energy drink al mondo ci sia pochissimo rosso.
  RedBull, toro rosso. Rosso come fuoco, eccitazione, energia, energy drink e pochissimo rosso.
 Se ci fosse stato più rosso, avrebbe sicuramente reso molto di più il messaggio contenuto dentro la sua lattina, avrebbe avuto un impatto maggiore e, perché no, avrebbe dato un “effetto placebo” di energia più potente.
  I colori, come dicevo prima, hanno una potenza intrinseca, una potenza espressa in luminosità

giallo : arancio : rosso : verde : blu : viola = 9 : 8 : 6 : 6 : 4 : 3

Va da sé quindi, che le proporzioni dei colori all’interno di un logo DEVONO rispettare questa scala. Utilizzare in parti uguali colori come il rosso e il verde non creerà nulla di particolarmente efficace; hanno entrambi la stessa potenza, non c’è una prevalenza e non c’è nemmeno un significato comune.
 Dà solo un’idea di confusione, non trasmette nessun messaggio.
Scegli in proporzione il colore che vuoi trasmettere e sfrutta gli altri per potenziare il tuo logo, non per creare confusione o per distruggerlo.
Vorrei inoltre spendere due parole sul nero, sul bianco e sul rosso.
Sono dei colori molto potenti e molto “mistici” fin dai tempi antichi, e sono i colori che hanno permeato lo scenario politico dello scorso secolo . Ti dice qualcosa la svastica?
svNon è un caso che i colori utilizzati da Hitler siano stati proprio il rosso, il bianco e il nero.
Se il rosso, come abbiamo visto prima, indica l’audacia, il coraggio e la potenza della vita, il nero invece è molto più autoritario e potente, dittatoriale guarda caso.
In un logo quando è necessario elevare il brand, dare potere e portarlo al “livello successivo”, il nero è il colore migliore per questo compito.
Il bianco invece è un colore molto più mistico e ancestrale,è legato alla purezza e a qualcosa di divino.
Non è un caso che Hitler abbia deciso di utilizzare proprio questi tre colori per sottolineare la purezza ariana, la sua forza, la sua potenza e la sua autorità.
Oltre ai colori, anche il simbolo, di origine indoeuropea è di una potenza davvero notevole: non scandalizzarti se ti capiterà di trovarlo spesso tra le mura delle città indiane!
Se vuoi che il tuo logo abbia dentro di sé il messaggio giusto, enfatizzato dai colori migliori con le proporzioni adeguate, scrivi una mail a staff@powerlogo.it, sarò più che lieta di potenziare la comunicazione della tua azienda con un logo molto power !!
Ciao Patrizia

Commenti