Qualche giorno fa è arrivata una mail che voglio condividere con te perché è piena zeppa di spunti per trasformare il tuo logo in un potentissimo strumento di marketing da inserire nel tuo arsenale.

La mail viene direttamente dalla tastiera di Paolo Pettinato, uno tra gli imprenditori più in gamba che mi sia capitato di incontrare e per cui ho avuto il piacere di creare svariati loghi.

L’ultimo che ho realizzato per lui, era per un progetto dedicato all’analisi del rendimento dei video pubblicitari su internet.

Una roba abbastanza pallosa detta così, ma in realtà è una figata!

In pratica questo servizio permette di misurare il comportamento degli utenti che guardano i video sul web rispondendo a domande come: “Il video viene visto tutto? Viene messo in pausa? Riavvolto? Vengono saltate intere parti?”

Una manna dal cielo per chi si occupa di marketing e ha un costante bisogno di sapere come migliorare i propri materiali per poter vendere di più.

Dal mio punto di vista, invece, era una sfida davvero intrigante e l’ho accettata al volo.

Ma creare un logo per un simile progetto era un compito tutt’altro che semplice!

C’erano dei paletti ben specifici da rispettare assolutamente:

  • il logo doveva poter diventare abbastanza piccolo da essere usato come icona senza perderne la leggibilità e la riconoscibilità.
  • Doveva avere un appeal abbastanza giovane, visto che il target del servizio sono i giovani Campaign Manager delle agenzie tra i 25 e i 35. Questo però senza sfociare in qualcosa di creativo fine a sé stesso come spesso capita affidando il logo a grafici generici e agenzie di comunicazione.
  • Doveva essere costruito con il metodo A.R.C.O., quindi non era sufficiente progettare un logo che fosse esteticamente bello, ma dovevo studiare gli Obbiettivi del business  e il posizionamento dell’azienda all’interno del suo mercato, per poter creare un logo Concreto che potesse essere facilmente Ricordato e che fosse in grado di attirare l’Attenzione.

Per prima cosa ho ragionato sul nome “Metrics Monster”, che già di suo era un’ottima base per la creazione di un visual concreto ed efficace.

Ma come realizzare questo “mostro delle metriche” affinché venisse ricordato facilmente?

Come unire i concetti di mostro e di misurazione dei risultati per renderlo allineate gli obiettivi dell’azienda?

Come renderlo subito riconoscibile dal target, senza invadere però l’ambiente video in cui viene inserito?

Ti coinvolgo in queste domande per darti un assaggio di quello che è il processo che si mette in moto quando decidi di darmi in mano la creazione del tuo logo.

Domande che, se il tuo logo designer non si fa, rischia di far nascere un logo troppo distante dagli obiettivi della tua azienda e quindi incapace di supportare il tuo marketing.

E un logo incapace di supportare il tuo posizionamento e la tua strategia, può rivelarsi un ostacolo verso il successo che meriti.

Perché il logo, non mi stancherò mai di dirlo, è uno strumento di marketing a tutti gli effetti e va trattato come tale.

Quello che vedo invece è che moltissimi imprenditori, forse con ancora gli occhi semichiusi, si limitano a farlo fare al grafico più economico che trovano in giro e a stamparlo sui biglietti da visita e sulla carta intestata.

Ma le potenziali applicazioni di un logo nel tuo marketing sono pressoché infinite!

Ce lo dimostra Paolo in questa mail dove spiega chiaramente come ha utilizzato il logo Metric Monster

Paolo Pettinato - CEO Metrics Monster

Ciao Patrizia,

Ecco finalmente gli appunti su come Boost (così ha chiamato il mostrino del logo!) ci ha aiutato a dare un… Boost al nostro business.

MetricsMonster è una WebTv distribuita erogata come inserto editoriale su un network di oltre 35 siti che veicola contenuti video di qualità autoriale – all’interno di un vero palinsesto – coerenti con il target e l’argomento del sito ospitante.

Ti ricorderai che – da intermediari di spazi pubblicitari – operiamo su più fronti e target.

Da un lato ci sono i buyer:   le grandi agenzie di comunicazione  che necessitano di poter comprare spazi pubblicitari qualitativi, misurandone l’efficacia con delle metriche. Questi ci danno la moneta e sono pertanto il nostro target primario.

Dall’altro ci sono gli editori, ovvero i proprietari dei siti che ci forniscono spazi pubblicitari in cambio di una percentuale sulle nostre vendite.

In ultimo, i lettori dei siti stessi. Il nostro formato infatti si presenta come una “televisione” innestata in un sito, dotata quindi una sua natura editoriale e con precisi requisiti di riconoscibilità.

Il logo è stato pensato specificatamente per le Agenzie, nostro target primario (sono loro che pagano gli spazi pubblicitari).

E’ stato poi mantenuto per gli altri target secondari, rivelandosi versatile.

Verso i clienti,  Il logo comunica immediatamente la dimensione “metrica”, la natura “mostruosa” dei risultati prodotti.

Si è dimostrato molto efficace.

Importantissimo lo stile giovane e allegro, visto che in termini sociodemografici le persone che operano nella agenzie e coprano i nostri servizi hanno un età compresa tra i 26 e i 35 anni, con una buona prevalenza femminile, principalmente Milano e Roma (quindi “metropolitani”), di natura informale, amanti del superlavoro e degli aperitivi.

Anche su questo fronte, il logo è stato veramente funzionale e si è prestato per una serie di attività di marketing.

In fase di presentazione del prodotto, abbiamo regalato alle agenzie un sacchetto (brandizzato) con i tradizionali pieghevoli e materiali informativi, oltre ad una birra artigianale  corredata da un apribottiglie/portachiavi brandizzato.  

Il senso dell’iniziativa era chiaro e duplice:

“Ogni giorno dai il massimo per far funzionare le campagne, esci tardi dal lavoro per ottimizzare spazi pubblicitari che non sempre vanno come dovrebbero. Questa birra è in segno di rispetto per il tuo lavoro e per i tanti aperitivi a cui hai rinunciato.

Ai risultati pensiamo noi, grazie alla nostra garanzia “Risultato o… Doppiamente Rimborsato”.  Tu goditi questa birra, ci pensiamo noi a assicurarti le metriche di cui hai bisogno.”

La birra è stata, dove possibile, consegnata da un hipster barbuto, in linea con il clima culturale giovane delle agenzie.

Successivamente, man mano che sviluppavamo rapporto con i nostri clienti, abbiamo fatto altre piccole iniziative.

Per l’anno nuovo, abbiamo regalato ad ogni cliente attivo un organizer da tavolo (to-do list).

La copertina era personalizzata con il nome, la dicitura “Media Monster” e la  “mostrificazione” del volto del cliente, in maniera da rinsaldarne il legame indentitario.

Il concetto sotteso è: tu tieni al tuo lavoro, sei un “mostro dei risultati” nella creazione dei piani Media e noi siamo come te.

In termini di marketing, essere costantemente sulla scrivania del nostro interlocutore è un ottimo modo per rimanere Top of Mind.

E questo è solo l’inizio, abbiamo altro in progetto 😉

Dove tutti gli altri “spara pubblicità video” mostrano unicamente lo spot, noi abbiamo realizzato una cornice con Boost, che chiarisce la natura editoriale curata del nostro prodotto e ci differenzia dagli altri. Siamo riusciti (o almeno spero) ad adattare il nostro formato a siti con colori e layout differenti pur mantenendo la nostra identità.”

Adesso intuisci le potenzialità che un logo costruito col metodo A.R.C.O. possiede?

Perché specifico “realizzato con il metodo A.R.C.O.?

E’ vero, qualsiasi logo può essere messo su dei materiali di marketing, ma solo un logo costruito con un metodo scientifico che tiene in considerazione design, markerting e neuroscienze, è capace di imprimersi in maniera indelebile nella mente delle persone.

Boost, il mostro di Metric Monster, è:

  • capace di catturare l’Attenzione perché contiene gli elementi tipici di un volto e questo, secondo le neuroscienze, è un ottimo espediente per attirare l’occhio umano.
  • è facile da Ricordare grazie alla differenziazione rispetto ai competitor
  • è Concreto, grazie alla sua forma di mostro
  • è in linea con l’Obiettivo dell’azienda in termini di business e di target

Se fosse mancato anche solo uno di questi 4 punti sono sicura al 100% che non sarebbe stata la stessa cosa.

Magari sarebbe uscito un logo molto bello da vedere, ma incapace di farsi ricordare; oppure un logo completamente fuori asse rispetto agli obiettivi aziendali; o ancora, un logo che non si sarebbe fatto ricordare.

La progettazione di un logo è tutto tranne che semplice.

E i loghi più difficili da progettare sono quelli che quando poi li guardi pensi: “Caspita, non poteva proprio essere diverso questo. E’ perfetto.”

Forse il legame che si è creato con questo logo è complice, ma sono davvero convinta che Metric Monster rientri in questa categoria.

E il successo che ha avuto in così poco tempo lo dimostra.

Successo dovuto non solo al logo, ma al sapiente uso che ne ha fatto Paolo che, ancora una volta, si è dimostrato un imprenditore all’avanguardia capace di raggiungere obiettivi pazzeschi.

Lavorare con imprenditori di questo tipo è ciò che rende il mio lavoro pieno di significato e spero sempre di incontrare sempre più persone di questo tipo sulla mia strada.

E tu?

Pensi di essere parte di questi imprenditori capaci di guardare avanti e di realizzare imprese incredibili?

Se è così, sappi che poter realizzare un logo per la tua azienda sarà una delle scelte più sagge che potrai prendere per differenziarti da quegli imprenditori con gli occhi chiusi, che trattano il loro logo come un semplice simbolo da piazzare sui biglietti da visita.

E io sarò felice di poterti aiutare in questo.

Quindi se sei pronto a dare un boost anche tu alla tua azienda e a far salire alle stelle le metriche delle tue conversioni, fissa un primo appuntamento con me cliccando qui:

http://www.powerlogo.it/vuoi-un-logo-efficace/

Spero di sentirti presto

Patrizia

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